Ricca
d'arte, storia e prodotti tipici, la Valcamonica offre anche un
suggestivo panorama naturale.
Facendo tappa al Cafè Ristorante La Fornace di Artogne (Bg), si respira l'aria del tempo che fu e si gusta l'originale proposta culinaria. Segnate sul vostro taccuino di viaggio una meta, la Valcamonica.
Interessante non soltanto per gli spunti paesaggistici che offre, è la valle che separa L'Ortles dall'Adamello, ma soprattutto perché fu abitata, dal neolitico all'età del ferro, dai Camuni, popolo famoso per le incisioni di arte rupestre ancora oggi visibili nei due centri di Capo di Ponte e Luine. Le incisioni raffigurano simboli solari, armi, scene di caccia, di lavoro e di culto e sono opera di questi antichi abitanti della Valle che furono sottomessi dai Romani nel 16° a.C. Percorsa dal fiume Oglio e fiancheggiata dalle Alpi Orobie e dall'Adamello, la Valle si stende per circa 90 chilometri tra il passo del Tonale e il Lago d'Iseo, ed è l'itinerario preferito dai turisti per raggiungere Monte Campione e l'Aprica. Ma ospita anche sul suo territorio celebri centri di
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villeggiatura per le acque e per gli sport
invernali come Boario Terme e Ponte di Legno.
La vostra gita, una volta usciti
dall'autostrada Milano-Venezia al casello di Bergamo, può
benissimo iniziare dal Lago di Endine, dove in ottobre giungono
appassionati pescatori da tutta Europa per la pesca alla carpa.
Il grazioso laghetto riflette nelle sue acque una vegetazione lussureggiante
e presenta numerosi approdi e spiaggette adatte per chi voglia fare
un giro in barca, in wind-surf oppure prendere il sole. Il fascino
delle incisioni rupestri.
Come avrete capito, La Valcamonica, una delle
tante valli bresciane, è soprattutto una valle di transito,
ma merita una puntata anche solo per ammirare la scena di caccia
al cervo, una delle più famose incisioni rupestri dell'età
del ferro di Capo di Ponte. Le proposte della ristorazione sono
anche in questo comprensorio molto varie e diversificate. Tra queste
si distingue La Fornace di Artogne, locale specializzato nei piatti
tipici della tradizione, che la storia ha consegnato intatti ai
posteri. Il mese scorso ha proposto un interessante menu natalizio.
Ma non è solo la cucina di Michele Ghirardelli, d'esperienza
ventennale, "un
misto di tradizione e creatività",
da lasciare il segno. Alla Fornace di Artogne, nel centro della
Valcamonica, si va soprattutto per l'incanto dell'ambiente
“Che coniuga - come dice il patron Dario Belingheri - un abitare
innovativo con cenni della vecchia cultura, inseriti in un ideale
percorso verso il futuro”. |
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Tutto
è curato nei minimi particolari. Dalle varie sale e salette
che compongono quello che dovrebbe essere definito più propriamente
un Cafè Restaurant, ciascuna arredata con uno stile particolare,
e che richiamano la toponomastica cittadina, con tanto di targhetta
recante i nomi di vie e di piazze.
Come mai tanta attenzione alla scenografia,
con il corredo, inoltre, di una speciale saletta stile Ottocento
francese per piccole riunioni conviviali?
La nostra risposta è semplice, anche se
non scontata. I proprietari del ristorante La Fornace sono anche i
titolari di ben due spazi annessi, nel "retrobottega",
in cui si espone, e si vende, mobilio e oggettistica di modernariato
e nuovi arredi di design. |